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Musica

gruppi e collaborazioni

MUSICA CLASSICA OTTOMANA
musica nella corte ottomana e nella tradizione sufi

ENSEMBLE MARAGHI
Francesco Clera: tamburo a cornice bendir, tamburo a calice zarb
Giovanni De Zorzi: flauto ney, voce, direzione musicale
Giovanni Tufano: liuto a manico corto 'ud, tamburi bendir e def
con la preziosa collaborazione di:
Sepideh Raissadat: voce


K L E Z M E R : La musica degli ebrei dell'Europa dell'Est
La musica delle piccole orchestre (kapelye) che si spostavano di villaggio in villaggio, mantenendo uno stile inconfondibile pur mescolandosi alle polche e alle mazurche dell'Europa orientale e al rag-time della "golden medine" (gli U.S.A.) ha qualcosa che mi ha sempre affascinato: quello che gli ebrei ashkenaziti chiamano "il sorriso tra le lacrime".
La musica klezmer alterna la nostalgia di un nigun (canto senza parole) alla frenesia danzante di un freylekhs (= allegria) al ritmo orientaleggiante di un terkish senza alcuna difficoltà.
Ecco perchè, da goijm (gentile, non ebreo), mi sono accostato a questa musica:
per la grande carica emotiva che questa trasmette sia in chi la suona che in chi la ascolta!

LECHAIM ENSEMBLE
Gianluca Fortini: clarinetto, clarinetto basso
Salvatore Sansone: fisarmonica
Giovanni Tufano: chitarra, percussioni arabe
Andrea Bartolomeo: voce

L'ensemble Lechaim (dall'Yiddish = salute!) presenta un concerto di musica klezmer,
espressione delle minoranze ebraiche degli shtetl (= villaggi)
disseminati tra Russia e Germania tra fine '800 e prima metà del '900.
Questa musica ha accompagnato ebrei e non ebrei in occasioni allegre e tristi:
feste, matrimoni e funerali, mescolandosi alla polka e alla mazurca
così come alla musica zigana e, in seguito all'emigrazione in massa verso gli USA
(anche prima della shoa), con lo swing e il rag-time.
Era la musica di un popolo pacifico, che si sentiva profondamente polacco, russo, tedesco o americano;
che non ha niente a che vedere con muri e carri armati: musica da ballo, riproposta da un gruppo di goyim (non ebrei) provenienti da esperienze diverse (musica classica, popolare, tradizionale dei paesi arabi e balcanici)
affascinati dalla vitalità della cultura Yiddish.

Lechaim ha inciso su cd 10 brani strumentali tratti da un concerto tenuto a Bo nel febbraio 2007.
Ascolta alcuni estratti dal disco: a_nacht.mp3 | i_did_nefesh.mp3 | sirba.mp3 | mazel_tov.mp3
lechaim klezmer trio
 
 


DIRE GELT
Olivia Bignardi: clarinetto
Katja Garbin: flauto, cymbalon
Gianluigi Paganelli: basso tuba
Filippo Plancher: voce
Salvatore Sansone: fisarmonica
Giovanni Tufano: chitarra, percussioni arabe

Con i dire gelt ho una storia quasi parallela: nei primi anni '90 andavo a sentire i loro concerti e loro venivano a sentire la musica medievale della compagnia dell'asino che porta la croce.
Dal 2006 suono con loro...solo le montagne non si incontrano mai...
Dire gelt, che in yiddish significa "i soldi dell'affitto" è il nome di questo ensemble che da anni subisce e trasmette il fascino della musica klezmer. La formazione propone uno spettacolo divertente e raffinato basato su suggestivi momenti di coralità, percorsi introspettivi e forme improvvisate. Frutto di un lavoro di arrangiamento collettivo e basato su brani tradizionali, lo spettacolo conduce il pubblico nel profondo delle atmosfere evocative che questa musica riesce a sprigionare: al canto, singhiozzante ed incitante, si mescolano i suoni di clarinetto, mandolino, flauto, chitarra, fisarmonica, percussioni e contrabbasso. I canti (spesso creati e soprattutto eseguiti dalle donne) sono eseguiti in yiddish (jiddisch) ibrido tra il tedesco antico, l'ebraico e le lingue slave, parlato dagli ebrei dell'Europa Centrorientale prima della Shoà. Sono canti d'amore, nuziali, ninnenanne, canti di lavoro, di protesta e (pur essendo di argomento profano) mai si staccano totalmente dall'atmosfera della musica sacra.
Dire Gelt si é formato alla fine del 1993. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti di pubblico e di critica. Una crescente attività concertistica ha portato il gruppo ad esibirsi nelle piazze e nei teatri di numerose città italiane ed estere (ad Amburgo, Zurigo, Basilea, Berna, Neuchatel, e, in collaborazione con il terzetto austriaco "10 Seiten 1 Bogen" a Linz ed a Vienna).
Dire Gelt ha composto ed eseguito dal vivo le musiche per il film "Yiddish Glikne" (URSS ,1925) e "Menschem am sontag" (GERMANIA, 1929) presentate a Bologna in prima assoluta al festival "Il Cinema Ritrovato" nelle edizioni del 1996 e 1998.
Il gruppo ha inoltre inciso due CD dai titoli "Klezmer music & Yiddish Songs" (1996, Harmony Music, collana Essential) e "Sevastopol" (2002, Forrest Hill records).
per ulteriori informazioni: www.diregelt.it




MUSICA POPOLARE
PIVE NEL SACCO
Fabio Bonvicini: piva emiliana, organetto diatonico, ocarina, canto
Fabrizio Ferri: piva emiliana, ocarina
Ferdinando Gatti: piva emiliana, chitarra, ocarina, canto
Marco Mainini: piva emiliana, ocarina, canto
Gino Pennìca: piva emiliana, flauti, ocarina, canto
Alessandro Serafini: piva emiliana, ocarina, canto
Marcello Tioli: piva emiliana
Giovanni Tufano: percussioni, canto

La forza delle pive per un ensemble che riprende la migliore tradizione emiliana (e non solo!) della musica popolare, riproponendola per concerti e ambientazioni storiche e folcloristiche...con un "infiltrato" casertano per dare ritmo alla potenza e al fascino di questi strumenti!
immagini dal vivo e commenti su www.pivenelsacco.blogspot.com




MUSICA ANTICA

COMPAGNIA DELL'ASINO CHE PORTA LA CROCE
Fabio Bonvicini: flauti, cornamusa
Francesca Malavolti: canto, arpa medievale
Renzo Ruggiero: ghironda, nychelharpa, santur
Giovanni Tufano: liuti oud e saz, percussioni

Nel 1991, a Modena, scopro che è possibile "sopravvivere" di musica...